Come scegliere la location per un evento aziendale
Le foto di una location dicono com'è bella. Non dicono a che ora puoi entrare a montare, quanto pesa quello che puoi appendere, se c'è una cucina e quante persone ci stanno davvero sedute. Sono le quattro cose che decidono se quella location è la scelta giusta, e sono le ultime che si guardano.
Le domande che faccio prima di guardare le foto
Quando ricevo una proposta di location, la prima cosa che chiedo non riguarda gli spazi. Riguarda cosa posso farci dentro.
Le domande sono sempre queste sei, e le mando per iscritto perché le risposte devono restare scritte:
- Da che ora posso entrare a montare, e fino a che ora posso smontare. Non "il giorno prima": l'orario preciso.
- Come si accede per il carico e lo scarico. Un cortile con tre gradini cambia il costo del facchinaggio, e a volte cambia il fornitore.
- C'è una cucina, e in che stato è. Se non c'è, il catering cambia categoria di prezzo, perché va portata.
- Quanta potenza elettrica è disponibile, e da quali punti. È la domanda che nessuno fa e che fa saltare i piani tecnici.
- Cosa si può appendere, a cosa, e con che peso. Vale per luci, americane, banner, allestimenti sospesi.
- C'è un limite di rumore, e da che ora. Su un evento serale è la differenza tra una festa e un aperitivo.
Se una location risponde a tutte e sei in modo preciso, è una location che lavora con eventi. Se risponde in modo vago, il lavoro di verifica lo dovrai fare tu, e va messo in conto.
La capienza della sala dipende dal set up scelto
Una sala da 200 persone raramente ospita 200 persone al tuo evento. La capienza che trovi scritta è quella massima teorica, di solito in piedi e senza niente dentro.
Nel momento in cui aggiungi tavoli rotondi, un palco, un'area buffet, i corridoi di servizio e le vie di fuga, quel numero scende, e scende parecchio. Lo stesso spazio regge molte più persone a platea che a cena seduta.
Per questo la domanda giusta non è quante persone ci stanno, ma quante ne stanno nel set up che ho in mente. E la risposta si verifica sulla planimetria, non a voce.
Gli orari di montaggio sono un costo, non un dettaglio
Questa è la voce che vedo sottovalutare più spesso, e quella che genera le sorprese più care.
Se puoi entrare solo la mattina stessa, tutto quello che va montato si comprime in poche ore. Significa più persone contemporaneamente, spesso in straordinario, e nessun margine se qualcosa arriva in ritardo. Se invece puoi entrare il giorno prima, lo stesso allestimento lo fanno meno persone con calma, e se una consegna slitta hai il tempo di rimediare.
La differenza tra le due situazioni, sullo stesso evento, si misura in migliaia di euro. E non compare da nessuna parte nel preventivo della location.
I palazzi storici: belli e vincolati
In Italia molti degli spazi più belli sono edifici "delicati". Ma che cosa vuol dire?
Di solito significa niente ancoraggi al soffitto, limiti sul peso a terra, potenza elettrica limitata e orari stretti. Nessuna di queste è un problema di per sé: sono vincoli con cui si progetta, esattamente come si progetta con un budget.
Diventano un problema solo quando nessuno li ha chiesti prima di firmare, e ci si accorge in fase di produzione che l'allestimento immaginato non è realizzabile lì dentro. A quel punto o si cambia allestimento o si cambia location, e sono entrambe cose care.
Cosa verifico in sopralluogo
Il sopralluogo non serve a vedere se lo spazio è bello. Quello si vede dalle foto. Serve a verificare le cose che nelle foto non ci sono.
Il percorso degli ospiti
Da dove arrivano, dove lasciano i cappotti, dove si mettono in fila, dove si crea l'imbuto. Un ingresso stretto con duecento persone che arrivano nella stessa mezz'ora è un problema di accoglienza, e si vede solo camminandolo.
Il percorso dei fornitori
Dove si scarica, quanto è lontano dalla sala, se c'è un ascensore e quanto è grande. Sono metri che si moltiplicano per ogni cassa da portare.
I bagni e i servizi
Quanti sono e dove stanno rispetto alla sala. È una voce che nessuno mette nel brief e che gli ospiti notano subito.
Il piano B se piove
Su qualsiasi evento con una parte all'aperto, la domanda va fatta in sopralluogo: dove si sposta tutto, e quante persone ci stanno davvero al coperto.
Su una location dove non ho mai lavorato, il sopralluogo non è facoltativo. È la differenza tra arrivare il giorno del montaggio sapendo cosa mi aspetta e scoprirlo mentre i camion sono già lì.
Quando una location economica costa di più
Il caso che vedo ripetersi più spesso è questo: si sceglie la location che costa meno di affitto, e si scopre a consuntivo che era la più cara.
Succede perché il prezzo di affitto è solo una delle voci. Accanto ci sono il personale della struttura, le utenze, gli straordinari se si sfora l'orario, il noleggio di quello che non c'è, il costo della cucina mobile se manca la cucina, il facchinaggio se l'accesso è scomodo.
Una location più cara con accesso libero il giorno prima, cucina attrezzata e potenza elettrica sufficiente può costare, alla fine, meno di una che sull'affitto sembrava un affare.
Il modo per accorgersene prima è uno solo: confrontare le location sul costo totale del progetto, non sulla riga dell'affitto. È lo stesso principio che vale per i preventivi dei fornitori, e l'ho spiegato in come si costruisce il budget di un evento aziendale.
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ScrivimiSe stai partendo da zero, comincia da come organizzare un evento aziendale. Sopralluoghi, scelta della location e rapporti con la struttura fanno parte del servizio di event management.