Convention, incentive, congresso: che differenza c'è
Le definizioni si trovano ovunque, e dicono tutte più o meno la stessa cosa: la convention informa, l'incentive premia, il congresso fa circolare conoscenza. Sono corrette, ma non aiutano a decidere niente. Quello che serve sapere, prima di chiedere un preventivo, è cosa cambia nell'organizzazione quando si sceglie una parola invece di un'altra.
Perché la parola giusta cambia il preventivo
Una richiesta che dice "evento aziendale per 200 persone, due giorni" può diventare tre progetti diversi. Se è una convention, il cuore è una plenaria con palco, regia e prove tecniche. Se è un incentive, la sala riunioni quasi non serve e il budget si sposta su programma, trasferimenti e ospitalità. Se è un congresso, c'è da gestire una segreteria, delle quote di iscrizione e degli sponsor.
In 12 anni e oltre 250 progetti ho visto spesso preventivi non confrontabili tra loro per questo motivo: ogni fornitore aveva interpretato il formato a modo suo. Chiarire la parola all'inizio costa una riunione. Chiarirla dopo costa un secondo giro di preventivi.
La convention: l'azienda parla ai suoi
Una convention è un evento in cui l'azienda riunisce le proprie persone, o la propria rete commerciale, per comunicare risultati, strategia e obiettivi. Chi partecipa è convocato, non invitato: esserci fa parte del lavoro.
Dal punto di vista organizzativo, quasi tutto ruota attorno alla sala plenaria. La scelta della location parte dalla capienza a platea, dall'altezza utile per il palco e gli schermi, dalla possibilità di montare il giorno prima. Su una convention da qualche centinaio di persone, gli interventi dei vertici aziendali vanno provati in sala con la regia: in genere serve almeno mezza giornata di prove, che va prevista nel noleggio della location e nel programma dei relatori, non aggiunta all'ultimo.
Il successo di una convention si misura dopo: quanto il messaggio arriva e resta. Per questo, quando una parte del budget va tagliata, la regia e i contenuti sono l'ultima voce da toccare. Come si scelgono sala e struttura è descritto in come scegliere la location per un evento aziendale.
L'incentive: il programma è il premio
Un incentive è un viaggio o un'esperienza che l'azienda offre come premio a chi ha raggiunto un obiettivo: i migliori venditori, i dealer con i risultati più alti, a volte i clienti più importanti. Il gruppo è selezionato, di solito una quota ristretta della rete, e spesso include gli accompagnatori.
Qui la logica si rovescia rispetto alla convention. La sala riunioni, se c'è, occupa poche ore. Il prodotto è il programma: gli orari, i trasferimenti, le attività, il ritmo tra momenti di gruppo e tempo libero. Un incentive organizzato bene non deve mai far aspettare nessuno, perché chi è lì è stato premiato e ogni attesa si nota.
È anche il formato dove la conoscenza del territorio pesa di più. Un esempio concreto: a Roma i pullman turistici non entrano nel centro storico senza un permesso a pagamento, e anche con il permesso le aree di carico e scarico sono poche e fisse. Un trasferimento che sulla mappa dura dieci minuti, con un gruppo di 80 persone ne richiede facilmente quaranta, compreso l'ultimo tratto a piedi. Se il programma non lo prevede, salta la cena.
C'è poi una variabile che nelle convention quasi non esiste: la lista dei partecipanti cambia fino all'ultimo, perché dipende da chi raggiunge l'obiettivo. Le condizioni di cancellazione con hotel e fornitori vanno negoziate tenendo conto di questo fin dal primo contratto.
Il congresso: chi organizza non è chi partecipa
Un congresso è promosso di solito da un'associazione, una società scientifica o un ordine professionale. I partecipanti si iscrivono e pagano una quota, e una parte importante del budget arriva dagli sponsor. È l'unico dei tre formati in cui il pubblico va conquistato: nessuno è convocato e nessuno è premiato.
Questo cambia il lavoro in tre punti. Primo, il budget è previsionale: dipende da quante iscrizioni arriveranno, quindi va costruito su più scenari. Secondo, c'è un programma scientifico da gestire, con relatori, abstract e sessioni parallele, che richiede più sale contemporaneamente e non solo una plenaria. Terzo, i tempi sono lunghi: per i congressi nazionali la sede si blocca spesso con due o tre anni di anticipo.
Se il congresso è medico, in Italia si aggiunge l'accreditamento ECM, che ha scadenze e requisiti propri da inserire nel planning fin dall'inizio, insieme al provider che lo gestisce.
Quattro domande per capire che formato hai davanti
Quando un progetto arriva senza un nome preciso, sono queste le domande che uso per inquadrarlo.
Chi paga, e chi partecipa?
Se paga l'azienda e partecipano i suoi dipendenti o la sua rete, è una convention o un incentive. Se i partecipanti pagano una quota, è un congresso.
Chi partecipa è convocato, premiato o iscritto?
Convocato significa convention. Premiato significa incentive. Iscritto significa congresso. È la domanda che decide il tono di tutta la comunicazione con gli ospiti.
Dove passa il tempo chi partecipa?
In sala plenaria per la maggior parte dell'evento: convention. Fuori dalla sala: incentive. Tra più sale in parallelo: congresso. Da questa risposta dipende la scelta della location.
Cosa deve succedere dopo?
Un messaggio che resta, una motivazione che dura fino al prossimo obiettivo, una comunità professionale che torna l'anno dopo. Sono tre misure diverse, e vanno scritte nel brief prima di tutto il resto.
Quando i formati si mescolano
Nella pratica, molti progetti sono ibridi. Il caso più frequente che seguo è una convention di due giorni con una coda incentive: tutta la rete partecipa ai lavori, poi una parte selezionata resta per un giorno o due di programma premio.
Funziona, a una condizione: le due parti vanno progettate, contrattualizzate e budgettate come due eventi distinti che condividono una data. Hotel, trasferimenti e attività hanno numeri diversi, e mescolarli in un unico preventivo rende impossibile capire quanto costa davvero ciascuna parte. La struttura per tenerli separati è quella descritta in budget di un evento aziendale, e i tempi da considerare, che per un incentive su più destinazioni sono più lunghi, sono in quanto tempo serve per organizzare un evento aziendale.
Non sai quale formato fa al caso tuo?
Scrivimi l'obiettivo dell'evento, chi deve partecipare e il periodo indicativo. Capiamo come posso supportarti ed il servizio più adatto al tuo caso.
ScrivimiIl percorso completo di un progetto, dal brief alla chiusura, è in come organizzare un evento aziendale. Il servizio che segue convention e incentive dall'ideazione all'esecuzione è event management; per la gestione dei giorni di evento c'è il coordinamento on-site.